Italian (IT)English (UK)GermanDE-CH-ATFrenchfr-FR

Como

Città di confine in bilico tra differenti culture, Como è "capitale" del suo lago, che attrae turismo internazionale legato allo scenario naturale, ed è centro industriale basato sull'industria della seta (attività tipicamente comasca).

Palazzo Broletto (Via Pietro Boldoni, 3)
L’edificio a fasce marmoree bianche, grigie e rosse fu costruito all’inizio del 1200 dal podestà secondo il modello tradizionale del broletto lombardo. Caratterizzato da un vasto porticato al piano terreno e da sale di rappresentanza illuminate da ampie polifore al primo piano.

Cattedrale di Santa Maria Assunta (Duomo di Como - Via Maestri Comacini, 4) 
La cattedrale, dedicata a S.Maria Maggiore, venne iniziata nel 1396 e terminata nel 1740, anno in cui venne completata la cupola progettata da Filippo Juvarra. Per quasi quattro secoli fu il più grande cantiere cittadino. L’impianto dell’edificio è basilicale su tre navate; il transetto, contenuto nella larghezza delle navate è terminato da absidi circolari dotate di apertura uguale a quella della navata centrale, così da costruire un “tricoro” d’ispirazione rinascimentale; Le campate sono coperte da volte a crociera archi acute. La facciata a salienti è tipicamente gotica anche se incorpora vari elementi rinascimentali.

Villa Olmo (Via Simone Cantoni)
Tra le Via per Cernobbio e via del Borgo Vico Villa Olmo è una delle più belle ville romantiche e neoclassiche d'Italia. Deve il suo nome ad un albero, il grande Olmo che la leggenda vuole essere stato piantato da Plinio il Giovane, uno dei più noti personaggi della città, vissuto nel I secolo d.C. e distintosi come scrittore e senatore romano.

Tempio Voltiano (V.le G. Marconi)
Dedicato ad uno dei figli prediletti di Como, lo scienziato Alessandro Volta (1745-1827) è il bel palazzo dalle sembianze palladiane di Como. Venne edificato nei primi anni venti, nell'anniversario della sua morte, come nuova dimora per gli strumenti scientifici di Volta, e per la sua ideazione fu prescelto l'architetto Federico Frigerio, il quale realizzò l'opera in stile neoclassico richiamandosi ad elementi presenti nel Pantheon, un tempio.

Palazzo Terragni (Piazza del Popolo)
Nel periodo fascista l'Italia abbondava di case del Fascio, promesse come edifici di controllo del territorio e di educazione giovanile, ma anche come dopolavoro e propaganda civica. La costruzione di quella di Como venne affidata all'architetto Giuseppe Terragni, uno dei massimi esponenti del movimento artistico definito come Razionalismo italiano.

Asilo Sant'Elia (Via Alciato)
Affiancata allo stile della Casa del Fascio troviamo anche l'edificio dell'asilo di Sant'Elia, che da un punto di vista architettonico si appresta ad uno schema riconducibile alla grigliata di calcestruzzo armato tipica degli anni 1934-1939. Il progettista è sempre Giuseppe Terragni .

Funicolare di Como
Una delle principali attrazioni di Como, viene usata ogni anno allo stesso modo da migliaia di abitanti residenti e turisti e questo sin dal 1894 anno della sua inaugurazione. Il tragitto in sette minuti arriva fino al piccolo paese di Brunate ed il panorama lungo il percorso è a dir poco spettacolare. Da non perdere.

Statua di Giuseppe Garibaldi (Piazza Vittoria)
Una piazza dedicata alla Vittoria non poteva non avere al suo centro un monumento a Giuseppe Garibaldi, che a Como fu personaggio particolarmente importante. Prima di Garibaldi la piazza aveva l'effige di Francesco I d'Austria, ma dopo l'Unità d'Italia venne sostituita con quella del padre della Patria italiana. Nella Battaglia di San Fermo, Garibaldi a capo della sua brigata dei Cacciatori delle Alpi, espugnò gli austriaci da Como liberandola.

Piazza S. Fedele
E' tuttora uno dei più suggestivi e meglio conservati contesti architettonici. Fino all’800 fu la piazza del mercato cioè il centro commerciale dell’abitato. In epoca alto medievale e comunale uno dei perni religiosi di Como.

Basilica S.Fedele
Fondata tra il V e il VI sec. dedicata a S. Eufemia presentava un’inconsueta struttura trilobata a pianta centrale di probabile ispirazione germanica; su questo impianto tra il X e il XII secolo si innestò uno schema basilicale a tre navate, a cui si aggiunsero in seguito tribune e matronei ( XIV e XV secolo).

Chiesa S.Abbondio
Questa basilica è probabilmente l’esempio più antico di romanico cittadino, presenta una schema basilicale a cinque navate con profondo coro preceduto da torri campanarie gemelle.

Cherry en Rose

Bed And Breakfast Como - Lezzeno